Settembre è il mese delle ripartenze e, spesso, viene vissuto con grande difficoltà da molte persone. Dopo le vacanze, infatti, tornare alla routine quotidiana non è così facile e può generare una serie di sintomi noti come “post vacation blues“.
Mettere la propria salute mentale al primo posto è di fondamentale importanza e, a volte, è opportuno iniziare un percorso psicologico per tornare a vivere bene. Ma quand’è il momento giusto per farlo?
Cos’è la post vacation blues?
La post vacation blues, detta anche “sindrome da rientro dalle ferie”, è la risposta psico-fisica che avviene nel corpo umano quando si ritorna alla quotidianità dopo essere andati in vacanza. Ritrovarsi dietro la scrivania dell’ufficio o sui banchi di scuola dopo un periodo di totale relax è difficile per tutti, ma per alcune persone lo è un po’ di più.
Solitamente, alcuni dei sintomi che si possono percepire sono i seguenti:
• stordimento;
• difficoltà a concentrarsi;
• malinconia;
• ansia;
• apatia;
• cefalee;
• stanchezza;
• problemi di digestione;
• insonnia;
• sbalzi d’umore.
Come affrontare la post vacation blues
Sono diversi i metodi con cui è possibile affrontare la post vacation blues. Ad esempio, si può provare con degli esercizi di rilassamento e meditazione, che possono aiutare ad alleviare lo stress e a ritrovare un equilibrio psico-fisico.
Per limitare al minimo l’ansia provocata dal ritorno alla routine quotidiana, inoltre, si può pensare di fare tutto con assoluta calma. Non c’è bisogno di fare tutto subito, a volte basta solo prendersi i propri tempi, senza pretendere da se stessi di essere subito efficienti e dinamici.
Nel caso in cui ci si sentisse sopraffatti e si avvertisse il bisogno di affrontare questo momento con un aiuto, una visita psicologica può essere una valida opzione per avere un confronto con uno specialista in grado di chiarire il perché ci si sente in questo modo e di consigliare come poter affrontare questo disagio.
Non occorre che questa sindrome si trasformi in qualcosa di più grave per prendere la decisione di iniziare un percorso psicologico. Infatti, questo tipo di sostegno può fare bene a chiunque, anche a chi pensa di non averne bisogno.
È arrivato il momento di iniziare un percorso psicologico?
Per capire se è arrivato o meno il momento di iniziare un percorso psicologico basta porsi una semplice domanda: “La mia vita è come vorrei che fosse?”. Se la risposta è no, prenotare una prima visita da uno specialista potrebbe essere la via giusta.
Non tutte le persone hanno le stesse esigenze, c’è chi si rivolge ad uno psicologo per superare la morte di una persona cara o la rottura di una relazione, c’è chi lo fa perché non riesce a gestire in maniera adeguata le emozioni che prova, dall’ansia alla rabbia, e c’è chi, semplicemente, chiede aiuto per affrontare le difficoltà quotidiane.
Alcuni dei segnali che possono aiutare a capire che è arrivato il momento di iniziare un percorso psicologico sono:
• il perenne senso di impotenza e tristezza;
• dei problemi che sembrano non volersi risolvere;
• una preoccupazione eccessiva per qualsiasi aspetto della vita quotidiana;
• il danneggiamento di se stessi, o di altre persone, con le proprie azioni.
I falsi miti legati alla figura dello psicologo
Fra i vari ostacoli che allontanano le persone dall’aiuto psicologico ci sono i falsi miti che gravitano attorno a questa figura professionale. La credenza più comune è quella che dallo psicologo vadano solo le persone con problematiche mentali gravi. Questo stigma sociale scoraggia molte persone che, invece, potrebbero trarre beneficio da un percorso psicologico.
C’è anche la convinzione che lo psicologo sia solo un consigliere, ruolo che potrebbe svolgere benissimo un amico o un familiare. Ciò, non è affatto vero. Infatti, questo professionista accompagna il paziente in un viaggio di esplorazione fra i propri pensieri e le proprie emozioni, aiutandolo a sviluppare gli strumenti necessari per affrontare ogni tipo di difficoltà in completa autonomia.
Questi falsi miti, come dice il loro nome, sono solamente delle credenze che non corrispondono alla realtà. La cosa importante è riuscire ad andare oltre e rivolgersi ad uno specialista quando si avverte il bisogno di un sostegno psicologico. Se si decide di iniziare questo percorso, però, è altamente consigliato rivolgersi a dei medici specializzati, come quelli presenti nel centro medico Sinage.
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