Per gli adolescenti può essere difficile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Per questo motivo, iniziare un percorso psiconutrizionale può aiutarli a ritrovare un equilibrio con il loro corpo e ad iniziare ad avere un rapporto sano con il cibo.
I disturbi dell’alimentazione più diffusi nell’età adolescenziale
I disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia e binge eating disorder), comunemente definiti disturbi del comportamento alimentare, sono delle malattie complesse, che spesso colpiscono i più giovani quando affrontano la fase adolescenziale.
Secondo alcuni dati rilasciati dal Ministero della Salute, sono circa 3 milioni i giovani italiani che soffrono di questi disturbi, in particolare fra i 15 e i 19 anni. Anno dopo anno, queste patologie si manifestano sempre prima, in particolar modo fra le bambine.
Uno dei disturbi più diffusi è l’anoressia, la diretta conseguenza dei giovani che hanno l’obiettivo di dimagrire abbandonando completamente il cibo. Lo stesso vale anche per la bulimia e il binge eating disorder che portano a mangiare più del necessario.
Quale potrebbe essere una corretta alimentazione per un adolescente?
Con il dilagare di queste patologie fra gli adolescenti, emerge il fatto che per i più giovani non sempre è facile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Infatti, spesso e volentieri, risulta molto difficile per loro mantenere una dieta varia e bilanciata, che sia adeguata al sesso, all’età, al peso, al ritmo della crescita o all’attività fisica giornaliera.
La dieta mediterranea è una delle più adatte per i più giovani. Questo tipo di alimentazione, infatti, include tutto ciò di cui ha bisogno il corpo di un adolescente. In questa dieta, oltre ad essere previsti i cereali e i legumi come fonti di proteine vegetali, viene consigliato di abbondare con il consumo di frutta e di verdura di stagione, e di limitare, invece, i grassi animali, il sale, i cibi fritti e gli zuccheri.
Inoltre, è fondamentale che il corpo, in fase di crescita, assuma il giusto apporto di calcio e di ferro, tramite latticini, frutta secca, verdure e fonti vegetali. In più, è altamente consigliato preparare dei piatti con degli alimenti ricchi di vitamina C, che migliora l’assorbimento del ferro.
È anche importante evitare alcolici, mangiare lentamente e sempre agli stessi orari, suddividendo l’alimentazione quotidiana in 3 pasti principali, e prevedendo almeno due spuntini giornalieri.
Cos’è la psiconutrizione
La psiconutrizione è una scienza che studia il rapporto che intercorre tra la mente umana e il cibo, e data la sua complessità, è una disciplina che prevede la collaborazione tra diversi team multidisciplinari, formati da nutrizionisti, psicologi e, se necessario, anche psichiatri.
Diversamente da altre terapie, oltre a considerare il rapporto del paziente con il cibo, la psiconutrizione tiene anche conto di quelli che sono i suoi schemi emotivi. Con questo metodo, punta a modificare i modelli alimentari sbagliati, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della persona che decide di iniziare questo percorso.
La psiconutrizione, quindi, può essere di grande aiuto quando un adolescente non riesce a seguire un’alimentazione idonea rispetto a quelle che sono le reali necessità del suo corpo.
Come funziona un percorso psiconutrizionale
Un percorso psiconutrizionale prevede un’indagine iniziale sugli schemi emotivi e cognitivi, nonché sui modelli comportamentali, che caratterizzano quello che è il rapporto della persona con il cibo. In poche parole, le tecniche previste da questa disciplina mirano a comprendere meglio quali sono i comportamenti che derivano dalla tradizione culturale, familiare e sociale di questa epoca storica.
A furia di ripetersi, questi schemi diventano abitudini, che portano le persone, e in particolar modo gli adolescenti, ad alimentarsi in modo scorretto. La psiconutrizione, a tal proposito, punta proprio a modificare questi modelli, aiutando i più giovani a liberarsi dai condizionamenti esterni, migliorando la qualità della loro vita e rendendola più in linea con quella che è la loro indole.
Un aspetto avanguardistico della psiconutrizione è l’integrazione delle pratiche di Bodyfulness, una disciplina che combina alcune tecniche che provengono dalle filosofie orientali yogiche, dalla mindfulness e dalle tecniche psico-corporee, con l’obiettivo di aiutare le persone a ricostruire un rapporto armonioso con il proprio corpo.
Grazie a questo tipo di percorso, praticabile insieme a dei medici professionisti come quelli presenti nel centro medico specializzato Sinage, gli adolescenti possono ritrovare l’equilibrio perso, instaurando un rapporto più sano con il cibo.
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