Bioristrutturazione viso e corpo: cos’è e quando farla

La bioristrutturazione è un trattamento ottimo nel dopo estate per ridare idratazione, compattezza, elasticità alla cute del viso e delle altre parti del corpo che i raggi UV hanno danneggiato nonché per contrastare il processo d’invecchiamento.
Abbiamo intervistato la Dr.ssa Federica Flenda – Chirurgo Vascolare e Medico Estetico – per capire meglio cos’è questa tecnica, in che modo agisce e i risultati che si ottengono.

Ecco l’intervista completa.

“Il processo d’invecchiamento del volto, così come delle altre parti del corpo, prevede la diminuzione della consistenza dei tessuti che lo compongono. Osso, muscolo, grasso e derma diminuiscono il loro volume con il passare del tempo, questo porta alla caduta verso il basso dei tessuti mobili, sottoposti alla forza di gravità.

Una valida tecnica medica di correzione della cute ipotonica, lassa, cadente, viene chiamata bioristrutturazione cutanea. Questa prevede un traumatismo del derma utile ad attivare la formazione di collagene fibrotico, rigido, al fine di distendere il tessuto dermico.

Quando è consigliabile effettuare questo trattamento?
“È il trattamento perfetto per chi nota i segni dell’invecchiamento cutaneo, dovuto al passare del tempo o all’esposizione ai raggi UV e desidera donare nuovamente alla pelle elasticità, struttura e compattezza. La bioristrutturazione interviene sulle cause dell’invecchiamento cutaneo e non solo sui suoi effetti per cui è da considerare un vero trattamento di ringiovanimento cutaneo, non corregge la RUGA ma lavora in profondità del derma dell’area trattata stimolando la pelle a ricreare turgore, idratazione, elasticità e luminosità”.

Come funziona la bioristrutturazione?
“Il meccanismo d’azione dei bioristrutturanti ha due fondamentali obiettivi:

• stimolare la proliferazione fibroblastica e la produzione di nuovo collagene che permette una correzione del difetto più naturale e duratura.
• ristabilire l’equilibrio idrico con elevatissimo livello di idratazione.

Le sostanze utilizzate sono:

acido ialuronico, un polisaccaride, costituente naturale della matrice extracellulare; iniettato in forma micromolecolare (frammenti di 20-38 monomeri) attiva le funzioni fibroblastiche con neoformazione di matrice trofica e funzionale. L’acido ialuronico è uno dei più importanti componenti della cute, dove svolge innumerevoli funzioni. È una molecola capace di legare una grandissima quantità di acqua: pertanto una pelle ricca di acido ialuronico è una pelle idratata, turgida e compatta.
soluzioni aminoacidiche acide ed ipertoniche, contenenti prolina, lisina, glicina, leucina, acido ialuronico sale sodico e cloruro di sodio, determinano un processo infiammatorio con liberazione di fattori che stimolano la produzione di collagene di tipo I (fibrotico)

I prodotti scelti per il trattamento hanno una documentazione scientifica, e seguono un iter legislativo secondo le regole previste dalla CE ed imposte dalla legislazione italiana.

L’indicazione al trattamento è determinata dalla presenza di lassità cutanee, con cute ipotonica (viso, braccia, addome, cosce).

Il trattamento è ambulatoriale, non prevede alcuna anestesia, è possibile applicare un crema anestetica pochi minuti prima.

Il procedimento consiste nell’iniezione di microdosi di acido ialuronico nel derma, mediante l’utilizzo di un ago molto sottile. La durata del trattamento è di 20 minuti circa. Alla fine della procedura viene applicata una crema lenitiva.

Il ciclo di trattamento prevede 3-4 sedute ad intervalli di 2-4 settimane, a seconda dei casi”.

I risultati sono immediati?

“I primi risultati compaiono già dopo il primo trattamento: al tatto, la pelle sarà più compatta e turgida.
Dopo il ciclo di 3-4 trattamenti, la pelle sarà visibilmente più giovane e sana: si assiste ad un progressivo miglioramento delle sue caratteristiche strutturali, con notevole aumento di idratazione, turgore, uniformità, resistenza ed apprezzabile riduzione dei segni (anche precoci) dell’invecchiamento”.

Su quali parti del corpo si può intervenire?

“Le zone principalmente trattate sono: viso, collo e decolleté, si ottiene un buon risultato anche a livello gluteo e sottogluteo, zona tricipitale del braccio, l’interno della coscia e addome”.

Ci sono effetti collaterali?
“La somministrazione iniettiva potrebbe provocare effetti locali dovuti al traumatismo dell’ago e della sostanza iniettata: piccoli ematomi, edema, eritema, dolore in sede di iniezione, prurito, che si risolvono spontaneamente in poco tempo.

Le controindicazioni sono:

• allergia ai prodotti utilizzati, evenienza rara
• gravidanza e allattamento
• patologie cutanee in atto
• malattie autoimmune
• patologia neoplastica in atto

Quali sono i vantaggi di questo trattamento?
“I vantaggi della bioristrutturazione o biolifting sono quelli di una metodica semplice, ripetibile, efficace ed indolore, che consente la rapida ripresa dell’attività sociale e lavorativa. Il trattamento è adatto a tutti i tipi di pelle, attuabile su grandi e piccole superfici, per aumentare la tonicità, l’elasticità, l’idratazione e la consistenza cutanea”.

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