La sudorazione, quando eccessiva, è un disturbo che crea disagi e imbarazzo soprattutto nelle relazioni sociali. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa F. Flenda, medico chirurgo del Centro Medico Sinage, che ci spiega come la medicina estetica può intervenire per risolvere questa problematica.
Cos’è l’iperidrosi
“Con il termine IPERIDROSI si intende un’eccessiva sudorazione non necessariamente legata ad alte temperature o ad intensa attività fisica.
L’iperidrosi idiopatica primaria è un disturbo congenito che colpisce lo 0.5% della popolazione, caratterizzata da sudorazione eccessiva ed invalidante, che colpisce prevalentemente ascelle, mani e piedi e schiena, diventando un ostacolo nelle relazioni sociali.
La causa non è ancora nota, si suppone esservi una disfunzione a livello dell’ipotalamo, centro della regolazione della sudorazione.
L’iperidrosi rappresenta una condizione estremamente spiacevole dal punto di vista sociale e professionale.
L’eccessiva sudorazione è controllata da fattori fisiologici e psicologici.
Tra i fattori fisiologici possiamo annoverare le condizioni climatiche, poiché la sudorazione aumenta con un’esposizione al sole, con l’aumento di umidità, il ritmo circadiano (vi è una minore sudorazione al mattino), la postura (giacere su un lato implica un’ipersudorazione controlaterale ed un’iposudorazione omolaterale), il peso, l’età ed il sesso (la sudorazione è minore nelle donne e tende a diminuire dopo gli 80 anni).
Tra i fattori psicologici ricordiamo lo stress e gli stati ansiosi.
Vi sono inoltre le iperidrosi patologiche cui si deve prestare attenzione, dal momento che potrebbero rappresentare il segno prodromico di una patologia più grave come il feocromocitoma, con un’iperincrezione di catecolamine con un collaterale disturbo della termogenesi, la tireotossicosi, per il medesimo disturbo, l’acromegalia, le infezioni croniche, i carcinomi, i carcinoidi.
Sono inoltre da annoverare le iperidrosi perilesionali e compensatorie, quelle post ICTUS cerebrali, e quelle in seguito a lesioni nervose periferiche.
La terapia dell’iperidrosi pertanto è imprescindibile da una corretta diagnosi e dalla sua etiopatogenesi.
Il trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica A
La tossina botulinica di tipo A svolge un ruolo importante nel trattamento dell’iperidrosi, resistente agli antitraspiranti.
Da un punto di vista anatomopatologico le ghiandole sudoripare nell’iperidrosi sono simili a quelle fisiologicamente normali; sono sottoposte, però, ad eccessiva stimolazione.
Le ghiandole sudoripare sono di due tipi: apocrine (collegate ai follicoli peliferi, non hanno ruolo nella termoregolazione, ma nella secrezione di ferormoni) ed eccrine, responsabili dell’iperidrosi.
Le ghiandole eccrine sono diffuse in tutto il corpo, maggiormente nella regione ascellare, plantare e palmare. Sono localizzate nel derma, sono innervate dal sistema ortosimpatico, colinergico, bersaglio della tossina botulinica.
La tossina botulinica inibisce la secrezione del sudore, inibendo il rilascio di acetilcolina dalle membrane presinaptiche. L’effetto inizia a manifestarsi dopo 48-72 ore, raggiungendo il picco massimo al 15° giorno, ed ha una durata fino 6-9 mesi.
La terapia tradizionale dell’iperidrosi consiste nell’utilizzo di agenti topici (cloruro di alluminio con frequenti irritazioni e discromie), agenti sistemici sono i farmaci anticolinergici ( i cui effetti collaterali sono secchezza delle fauci, diplopia, ritenzione urinaria), a terapia chirurgica che prevede una simaticectomia toracica alta ( con possibile pneumotorace, sindrome Claude-Bernard-Horner, ed un’iperidrosi delle zone limitrofe).
La diagnosi
In sede di visita viene posta diagnosi di iperidrosi ascellare primitiva, escludendo le forme secondarie a lesioni spinali, malattie del sistema nervoso periferico, diabete, ipertiroidismo, neoplasie.
I criteri diagnostici sono: sudorazione eccessiva, focale e visibile da almeno 6 mesi, senza cause apparenti, associata ad uno dei seguenti fattori:
• sudorazione bilaterale,
• disturbo allo svolgimento delle comuni attività quotidiane,
• frequenza di almeno un episodio settimanale,
• età di esordio inferiore ai 25 anni,
• familiarità positiva,
• cessazione della sudorazione durante il sonno.
La terapia
Per il trattamento si esegue un algoritmo progressivo:
• terapia iniziale con prodotti da banco
• cloruro di alluminio al 10-25% (antitraspirante)
• trattamento con tossina botulinica
• terapia chirurgica
L’obiettivo del trattamento è la cessazione della sudorazione o una riduzione marcata, che consenta un’accettabile qualità della vita di relazione.
Il trattamento prevede iniezioni intradermiche di tossina botulina.
Il risultato è dose dipendente, si utilizzano 45-50 unità di tossina per ascella.
Il trattamento è ambulatorio, con minimo dolore, non prevede alcuna anestesia, se non l’applicazione di crema anestetica 15 minuti prima.
Le complicanze da iniezione sono sovrapponibili al trattamento con tossina botulinica sul viso: dolore, piccoli ematomi, eritema, edema, infezione, anestesia – disestesia, tutti risolvibili spontaneamente.
Un’eventuale persistenza della sudorazione a due settimane dal trattamento, riferite dal paziente richiedono un ritocco con ulteriori 10-20 unita.
Le controindicazioni
Le controindicazioni assolute al trattamento sono:
• gravidanza ed allattamento
• infezioni attive nel sito da trattare
• coagulopatie
• atrofia cutanea (es. per terapia cronica con corticosteroidi, sindr. Genetiche es. Sindr. Di Ehlers -Danlos)
• dermatosi attive
• allergia ai costituenti del prodotto (tossina botulinica, albumina umana, lattosio, succinato di sodio)
• allergia al latte
• deficit motori
• patologie neuromuscolari (es. SLA)
• farmaci che inibiscono la trasmissione neuromuscolare (es. aminoglicosidi, penicillina, chinina, bloccanti canali del calcio)
• aspettative non realistiche.
Considerando il dosaggio elevato di tossina botulina, non è possibile trattare altre zone”.
Ringraziando la Dott.ssa F. Flenda per averci fornito indicazioni puntuali e dettagliate sull’iperidrosi e sul suo trattamento con la tossina botulinica A, vi invitiamo a contattare il Centro Medico Sinage per maggiori informazioni e per prenotare una consulenza personalizzata con la Dott.ssa.
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