L’acne e le cicatrici sono una diretta conseguenza dell’eccesso di produzione di sebo e cheratina sulla pelle. Combattere questo fenomeno – curando la pelle e limitando il disagio che tali infezioni provocano – è possibile attraverso il peeling chimico: un trattamento dermo-estetico per contrastare ed eliminare gli inestetismi. Il modo migliore per far tornare a splendere la propria pelle. In questo articolo approfondiremo due aspetti molto importanti:
• Peeling chimico: che cos’è e come agisce sulla pelle
• Come si esegue il peeling chimico per l’acne
Peeling chimico: che cos’è e come agisce sulla pelle
Il peeling è un trattamento di medicina estetica svolto da professionisti per limitare gli inestetismi e per contrastare le cicatrici sulla pelle del viso e non solo. Infatti, si tratta di una soluzione molto comune quando si soffre di acne, per poter donare una nuova luce alla pelle.
Il peeling chimico serve principalmente a favorire il turnover cellulare, così da rimuovere quelle morte e da lasciare spazio a quelle nuove. Attraverso l’esfoliazione chimica della pelle si rimuove delicatamente lo strato più superficiale di pelle morta e danneggiate, per portare alla luce uno strato sottostante fresco e pulito. Un metodo molto efficace, perché facilmente adattabile alla cura di diverse affezioni cutanee.
Esistono diverse tipologie di peeling chimico, a seconda delle caratteristiche della pelle e delle esigenze del cliente:
• peeling chimico profondo: con l’esfoliazione si riescono a raggiungere gli strati più profondi della pelle, arrivando fino al derma reticolare, dove si trova l’infiammazione. Viene utilizzato in caso di rughe e cicatrici molto profonde;
• peeling chimico superficiale: il peeling superficiale o molto superficiale serve principalmente per ridurre l’opacità cutanea e per arrivare allo strato basale dell’epidermide. Data la natura superficiale, la sua efficacia è limitata allo strato corneo della pelle;
• peeling chimico medio: si parla di un trattamento intermedio, adatto per curare cicatrici da acne e varicella, ma anche melasma e righe di media profondità.
Per individuare il trattamento chimico più adatto alla propria pelle è necessario affidarsi a un professionista medico. Infatti, la profondità dipende dal tipo di inestetismo, dal tipo di esfoliante chimico scelto e dalla concentrazione con cui lo stesso viene utilizzato.
Come si esegue il peeling chimico per l’acne
Il peeling chimico è un trattamento quanto efficace quanto delicato. Infatti, per ottenere il massimo risultato ed evitare che la situazione si aggravi è necessario affidarsi a un professionista della medicina estetica.
L’obiettivo è di accelerare il naturale processo di esfoliazione della pelle e stimolare il ricambio cellulare. Per fare questo si utilizzano esfolianti chimici in grado di rompere i legami che tengono insieme i corneociti gli uni agli altri e di portare infiammazione e necrosi negli strati più profondi.
Attraverso questo processo meccanico si raggiungono diversi benefici. Tra i più noti vantaggi del peeling chimico si ricordano i seguenti:
• eliminare le cellule morte: con il peeling meccanico si rimuovono tutte le cellule più o meno superficiali che l’acne ha danneggiato o alterato;
• favorire l’assorbimento di principi attivi: in seguito al trattamento la pelle appare più luminosa, anche perché è stato stimolato e accelerato l’assorbimento di principi attivi idratanti ed emollienti;
• velocizzare il turnover cellulare: il normale ricambio delle cellule viene velocizzato per incoraggiare la guarigione delle cicatrici;
• stimolare nuovo collagene: il trattamento porta anche alla produzione di collagene e di nuove fibre elastiche, che rendono la pelle più giovane e luminosa.
Per un risultato ottimale e per evitare la comparsa di piccole macchie sul derma, è preferibile non esporsi al sole prima e dopo il trattamento. Infatti, la pelle è molto sensibile in seguito al peeling, quindi è meglio proteggerla.
Domande frequenti
Quali effetti indesiderati può avere il peeling chimico?
Il peeling chimico è una soluzione perfetta per tutti coloro che hanno una pelle danneggiata dall’acne. Al tempo stesso – se il trattamento non viene effettuato con la massima professionalità – si rischia di peggiorare lo stato del derma. Tra i principali effetti collaterali si ricordano l’arrossamento, il bruciore e l’irritazione della pelle.
Trattamenti fai da te contro l’acne
L’acne non è l’effetto di una skincare inadeguata, ma è la diretta conseguenza di un eccesso di produzione di sebo e cheratina che porta il derma a infettarsi. È sempre sconsigliato adottare soluzioni fai da te, ma preferibile affidarsi a medici professionisti. In ogni caso, per prendersi quotidianamente cura del proprio viso si consiglia di utilizzare l’olio di mandorla, perfetto per le sue proprietà esfolianti e purificanti.
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